• Domenica tutta d'un fiato

    Si consiglia ai tifosi di prendere un bel respiro prima di immergersi nella 35° di serie A: dall’Inter all’Empoli, tutte le emozioni della giornata si vivono domenica ore 15.00. Partita da pazzi sarà Fiorentina – Sampdoria, proprio loro, costrette a stringere i denti fino all’ultima giornata, se vogliono gustare l’Europa che conta la prossima stagione: avanti tutta. Genoa – Empoli è un match che vede la bella sorpresa dei griffoni e la beffa degli empolesi: destini avversi. Inter – Cagliari è senza storia, è un po’ come vedere la nazionale del Liechtenstein contro le All-Stars d’Europa: questioni indiscutibili. Juventus – Lazio è la partita della giornata, tocca ai bianconeri e ai biancocelesti rendere interessante la giornata di calcio italiano numero 35: commissione importante. Livorno – Milan non accetta pareggi, entrambe hanno bisogni di punti, certo, non ci sarebbe storia, se si pensa che i livornesi hanno contro i campioni del mondo per club, ma questo Milan è poco incline ha non riservare sorprese, a volte belle a volte brutte: partita da X-files. Napoli – Siena e Palermo – Atalanta sono le partite che domenica servono solo a far numero, certo non per i propri tifosi che vorrebbero la vittoria della propria beneamata: più che comprensibile. Reggina – Parma si ammazzeranno in campo, ovviamente calcisticamente parlando, perché a nessuno piace la B: eterna lotta. Paura anche per Torino e Catania che giocheranno rispettivamente contro Roma e Udinese, e cioè con squadre che vantano, a tre giornate dalla fine, un campionato eccellente: brutta storia.

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  • Serie A, Del Piero e Kakà super agguerriti
    di Corrado Cancemi

    Una domenica che Del Piero e Kakà, e con essi le rispettive squadre e tifoserie, di certo non dimenticheranno. Una giornata, la 34esima di Serie A, che tutti ricorderanno per le mirabili prestazioni del capitano bianconero Alex Del Piero e del giovane talento rossonero Ricardo Kakà, autori di triplette, che hanno portato al risultato del 4-0 per la Juve in trasferta contro l'Atalanta, e del 5-1 per il Milan sulla Reggina. Del Piero ha segnato sfoderando il suo stile ormai collaudato, in questo caso utilizzando sia il destro sia il sinistro. Kakà ha segnato due volte su rigore, tirando di potenza la prima volta, preferendo un morbido rasoterra la seconda. Una giornata indimenticabile che il capitano bianconero forse aspettava da tempo, non tanto per mostrare le sue prestazioni - ha segnato ben 17 gol in questo campionato - quanto per ribadire il suo sogno azzurro, e la sua volontà di mettercela tutta nel caso in cui ricevesse l'agognata telefonata. Sulla quale Del Piero resta scettico: "Sentire Donadoni dopo la tripletta all'Atalanta? Non credo, non ci siamo sentiti ultimamente. L'importante è che mi chiami al momento giusto, poi se non succede la vita va avanti lo stesso. Io ci tengo moltissimo, ma aspettiamo le sue decisioni". Intanto il capitano bianconero continua a dimostrare la sua modestia e semplicità, commentando così il risultato di oggi: "Io spero sempre di fare il massimo, mi preparo per dare il meglio di me stesso, a volte ci si riesce, altre no". E per Kakà cosa ha significato l'esibizione di oggi? Il talento rossonero punta al quarto posto per il Milan in Champions:" Finché abbiamo la possibilità, abbiamo la speranza, ci crediamo e lavoriamo per raggiungere l'obiettivo", dice Ricardo. E ammette che l'obiettivo in Champions "è difficile perché la Fiorentina sta facendo una grandissima stagione". Non si sbilancia, infine, sul possibile ritiro dal Milan di Gattuso.

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  • Campionato NOstrano
    A causa di problemi tecnici l'articolo è stato pubblicato con un giorno di ritardo. Ci scusiamo con i lettori
    Il nostro è proprio un calcio curioso: con la retrocessione da definire e con le posizioni Uefa ancora da assegnare, i giornali sportivi italiani occupano le prime pagine parlando di mercato! Il nostro calcio è proprio strano. E sicuramente sarà una classifica strana quella che vede il Livorno, ultimo posto. Livorno che sabato ore 18.00 aprirà le danze calcistiche come ospite dei romani giallorossi. Certo Camolese, sabato, ha un bel po’ di storia da ripassare, gli amaranto non vincono e non segnano all’Olimpico dal 1947, con la seconda guerra mondiale in corso: storico. Fiorentina – Palermo è una partita degna di serie A, tifoserie calde, città simbolo e colori particolari, rosa e viola: look. Partita tranquilla Atalanta – Juventus, coi bianconeri che, usciti dalla coppa Italia per mano Inter, hanno recuperato il match coi gialloblu del Parma, mercoledì sera. Adesso la vecchia signora ha i bergamaschi contro, che stanno spingendo alla fine un campionato senza colpi di scena: quiete calcistica. Cagliari – Empoli, domenica, se le daranno di brutto perché nessuno vuole la serie B, almeno che tu non ti trovi in C: pericolo. Pericolo anche per i catanesi che ospiteranno i laziali di Rossi: missione vincere. “Missione vincere” anche per la Reggina, in casa Milan; e per il Parma che ospita i partenopei di Reja: ingorgo sulla B. Sampdoria – Udinese, si giocano un posticino in Uefa, che in realtà meriterebbero entrambe, peccato che c’è quel Milan di troppo: ingiustizia. Siena – Genoa è bella da vedere solo perché scende in campo Borriello: partita povera. Chiuderà la 34° giornata Torino – Inter, che partita povera non è, ma scontata di sicuro: scommetti pure.

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  • Giornata Champions
    La 33° giornata è proprio una giornata Champions. Le aspiranti “campioni d’Europa” del prossimo torneo sono: Inter, Roma, Juventus, Fiorentina e solo per rispetto, non certo per matematica, Milan. Tutte giocano contro (eccetto i romani che sfidano i bianconeri di Udine). Ma andiamo per ordine. Juventus – Milan se le daranno di brutto sabato sera ore 20.30. I milanisti gasati per il probabile arrivo di Ronaldinho e il vecchio e caro Shevchenko, sanno che se perdono questi tre punti, salutano la coppa con le orecchie, per la seconda volta in un mese. La “vecchia signora”, dal canto suo, vuole raggiungere il secondo posto. Un po’ meno convinto del traguardo, l’italo-argentino Mauro Camoranesi che sentenzia: “Solo i giallorossi possono perdere il secondo posto”. Statistiche alla mano, la Juve ha la migliore difesa interna del torneo: sette gol subiti in quindici match giocati in casa. Il Milan, invece, vanta il miglior attacco esterno del campionato: ventotto reti in sedici gare fuori casa, e solo una volta sono andati a secco: pazzo chi scommette. Altra grande sfida è quella che vede nell’arena Inter – Fiorentina. Partita per nulla facile e la domanda che sorge spontanea e se dopo la qualificazione dei viola in semifinale Uefa, i ragazzi di Prandelli sono più motivati o spossati: dilemma. Roma – Udinese è una partita degna di essere vista al cinema. Due squadre che sanno giocare, belle da vedere e spietate come Rocky: cinecalcio. Palermo – Catania è una partita da “codice rosso”. Se non fosse per la diretta, qualcuno avanzerebbe l’idea di censurare immagini vietate ai deboli di cuore. Grande attesa, ma anche grande paura, gli scontri tra imbecilli purtroppo ci sono sempre. E anche se è stata vietata la trasferta per i catanesi, nessuno potrà impedirgli di arrivare nella città dei rosanero. Ritornando al calcio giocato, palermitani e catanesi hanno grande voglia di riscatto; nessuna delle due squadre merita la classifica attuale, ma purtroppo il pallone è rotondo: disdetta. Empoli – Parma dista un punto in classifica (anche se il Parma deve recuperare una partita contro la Juve), lì, proprio nella zona più fredda, quella della retrocessione: pericolo. Lazio – Siena sembra una partita tranquilla. I senesi sono quasi fuori pericolo; i laziali invece navigano in acque tranquille, dove ne le competizioni europee ne il rischio della B, alzano onde: previsioni mare calmo. Livorno – Cagliari, a pari punti, disperati giocano per la salvezza: lost. Napoli – Atalanta, sulle orme di Lazio e Siena, non hanno più nulla da sperare in questo campionato: rassegnate. Reggina – Sampdoria è la partite tra le ultime. Nel senso che, considerata la classifica attuale, i reggini sono gli ultimi in zona retrocessione; i doriani invece, sono gli ultimi nella zona ove si gioca la partecipazione alle competizioni europee: last.

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  • Questione di punti
    La 32° giornata della massima serie inizia sabato pomeriggio ore 18.00 in quel di Roma “città eterna”; forse la capitale sarà eterna, ma di certo non i suoi giocatori: fuori Totti, Juan, Ferrari, e ancora Pizarro (squalificato) e forse, non si potrà fare affidamento su due mostri giallorossi, Perrotta e Aquilani. La bella Genoa, avversaria di turno, si aspetta una partita difficilissima, e magari un golletto alla ripresa potrebbe fare la differenza. Infatti, statistiche alla mano, 29 gol su 38, sono stati realizzati dai griffoni nel secondo tempo; fortuna che le partite non finiscono al 45° minuto: chi sopravvive vince. Milan – Cagliari dovrebbe essere una partita senza storia, e invece la storia c’è. I rossoneri di mister Ancelotti dovrebbero lottare per il podio, invece è già assai se si riservano un posticino in Uefa. Il Cagliari invece, dato per morto nella prima parte del campionato, scopre forse, e dico “forse”, la risurrezione: ditemi che non è storia questa. Inter – Atalanta è una partita all’insegna di doni. I nerazzurri sperano di trovare, come doni, tre punticini che di questi tempi servono davvero molto; i bergamaschi invece si affidano al loro Doni per suonarle di santa ragione alla prima in classifica: è di nuovo natale. Catania – Napoli fa sempre effetto. Pupille disgraziate del sud Italia cercano di brillare sul campo verde della serie A: incomprese. Fiorentina – Reggina è match da non sciupare considerando che se una delle due molla in campo, di conseguenza molla (o quasi) Champions la prima, serie A, la seconda: quando il gioco si fa duro… . Parma – Lazio è una “partita della speranza” per la prima (che lotta per non retrocedere), e “partita per l’onore”, per la seconda (che non può chiedere più nulla a questo campionato): caos calmo. Sampdoria – Livorno è un’altra partita di club agli antipodi. La Samp cerca la Uefa, il Livorno cerca un appiglio per non cadere nel purgatorio della B: che ansia. Siena – Udinese sarebbe scontata se questa domenica si giocasse l’ultima giornata, ma poco importa perché questa è solo la 32° di campionato: peccato. Torino – Empoli è la “partita della rassegnazione”. I torinesi non possono più fare nulla per conquistare una qualche competizione extra-campionato; quelli di Empoli non possono più fare nulla per evitare la serie B: amarezza. La giornata si conclude con Palermo – Juve, che già molto probabilmente hanno in testa le avversarie della prossima settimana: Catania, i rosaneri e Milan, i bianconeri: nessuna tregua.

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