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Serie A 5^ Giornata: il calcio delle dichiarazioni
Amici del Pennarello giallo, ben ritrovati a Momento Serie A, il ritmo del campionato! Partiamo subito con l’anticipo delle 18.00 Sampdoria – Juventus: “Buongiorno a tutti, se mi fate arrabbiare vi mando Pellizzaro” (il preparatore dei portieri, ndr). Il tecnico bianconero è di buon umore, il riferimento è al collega Mourinho e alla sua decisione di affidarsi al secondo, Beppe Baresi, data la sua incapacità di lasciare dichiarazioni senza che queste diventino bufere. SARCASTICO. Alle 20.30 spazio a Fiorentina – Genoa e a mister Prandelli che sancisce: “E' finito il tempo delle chiacchiere, ora dobbiamo tirare fuori gli attributi”. PERSUASO E CONVINTO. Domenica, in campo, ancora palloni e dichiarazioni. Iniziamo con Bologna – Napoli e inquadriamo la partita con le affermazioni di uno strano Di Vaio: “Dobbiamo solo lavorare, in tutti i reparti, perché finora siamo stati una squadra che ha segnato poco e subito tante reti”. PIU’ CONFUSO CHE PERSUASO. Passiamo a Catania – Chievo e ad un Plasmati che non sembra avere chiaro alcune priorità, come ad esempio il campionato in cui gioca: “E dire che alcuni miei amici mi avevano inserito nel fantacalcio. Adesso che segno, la loro smisurata fiducia è stata ripagata”. PARADOSSALE. Rimaniamo sul retorico con Cellino (presidente del Cagliari, ndr) ed alle sue parole confortanti quando parla del mister della squadra e della sua permanenza in panchina: “Mangerà il panettone, non mi sono mai posto il problema". GENEROSO. Generosa sicuramente è la paga a cottimo che riceverà capitan Liverani (Palermo, ndr) dalla società quando ci sarà il tutto esaurito per Palermo – Reggina: “Tutte le componenti, quindi anche il tifo, saranno importanti per aiutarci a vincere una gara non facile, per questo spero che lo stadio si riempia”. PROMOTORE. Roma – Atalanta molto probabilmente non occupa ancora i pensieri di Spalletti che ripensa agli errori commessi dal guardalinee mercoledì scorso contro il Genoa: “Qui ci sono errori grossolani anche per uno che va a fare il guardalinee a livello amatoriale. Anche se Loria toccasse il pallone, il gol è buono. Ce lo devono spiegare, sennò per me diventa difficile”. “Difficile” cosa? MISTERO. E misteriosi sono anche i concetti di Rossi, mister della Lazio che affronterà il Torino; così si esprime su un suo giocatore: “Pandev è una realtà!”. MAH. Floro Flores, attaccante dell’Udinese, che incontrerà il Siena di Giampaolo si augura di rifare il cattivo ragazzo come mercoledì sera, quando a fine partita dichiara: “ll mio obiettivo per questa stagione è fare come stasera: mettere in difficoltà l'allenatore e farmi trovare pronto quando vengo chiamato in causa”. GIURIDICO. A chiudere questa giornata di calcio c’è Milan – Inter: Ci penserà Mourinho, ma io vorrei la vittoria anche giocando malissimo”. Di chi è la frase? Di Moratti, ma ad essere sinceri, difficile non credere che in fondo in fondo, Berlusconi la pensi anche così. CINICI. Abbiamo voluto presentare così la quinta giornata di campionato, giocando un po’ con le dichiarazioni dei vari protagonisti.. ovviamente in attesa che a giocare siano proprio loro. Buon Campionato.
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Tempi duri in casa Milan, Ancelotti in bilico
Milano. In casa Milan si respira proprio una brutta aria. Nel dopo-Lugano, quando la squadra ha ceduto di fronte al poco piacevole 2-0 in amichevole, dopo la sonora strigliata che i giocatori si sono sorbiti, lo scenario che si apre sulla squadra di Ancelotti non è dei più rosei. Il c.t. rossonero, del resto, ha parlato chiaro: "Ora mi sono proprio rotto". Ed ha parlato certamente consapevole del fatto che a vacillare, a questo punto, è proprio il suo posto in panchina, per il quale già si fanno nomi futuri, come quello dell'ex c.t. Roberto Donadoni. Non mancano nemmeno nomi più improbabili, come Frank Rijkaard, tanto agognato dal club rossonero. Ma i tempi sono duri, e non bisogna temporeggiare: all'orizzonte si prospetta l'incontro con il Genoa. Ronaldinho sarà schierato da Ancelotti solo se le sue condizioni saranno giudicate buone. Meno probabile invece Inzaghi, per il quale sono ancora necessari 20 giorni di stop. Torna invece Borriello, già riunitosi ai compagni in sessione di allenamento.
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L'Inter si arricchisce con la classe di Quaresma
Milano. La squadra di Mourinho potrà contare adesso anche sull'indubbia classe del portoghese Quaresma, un mix di potenza e stile che nulla hanno da invidiare a grandi figure della scena calcistica come Cristiano Ronaldo. Il nuovo giocatore nerazzurro, 24 anni, si è da subito affermato per la capacità di eseguire finte, doppi passi, dribbling, ma, soprattutto, per la tecnica che rappresenta il suo cavallo di battaglia, o meglio, il suo biglietto di presentazione: la trivela. Si tratta di un tiro con effetto a uscire realizzato sfruttando l'esterno destro, che si distingue da un classico colpo di esterno per l'incredibile parabola innaturale fatta compiere al pallone, oltre a colpire per il momento in cui di solito Quaresma lo utilizza, cioè dopo aver effettuato un dribbling a rientrare, nascondendo il pallone all'avversario, o addirittura rilasciando la botta di prima su passaggio di un compagno. Sia in corsa, che dal posto. Insomma, un talento tutto da scoprire. Del resto, il giocatore portoghese vanta una carriera lodevole, inziata a 19 anni, quando lasciò il Barcellona di Rijkaard e vinse la coppa Intercontinentale al Porto. Tra le centinaia di giocate, due ricordi su tutti rimangono negli occhi degli appassionati portoghesi: la spettacolare traversa colpita in corsa contro il Chelsea di Mourinho, negli ottavi di finale di Champions di due anni fa, con l’Estadio do Dragao a un passo dal delirio. E infine l’incredibile gol al Belgio nelle qualificazioni agli Europei, forse il più bel gol di Quaresma in assoluto (minuto 2.01).
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