• Ibra-gol consegna lo scudetto all'Inter, Roma battuta
    Quella di oggi è stata una domenica difficile ma gloriosa per l'Inter che, nell'ultima partita giocata in trasferta contro il Parma, si è aggiudicata l'agognato scudetto solo dopo l'ingresso in campo di Ibrahimovic, al 6' minuto della ripresa. Ibra è infatti l'autore dei due gol, che hanno permesso alla squadra di Mancini di vincere il Campionato, a discapito del Parma, retrocesso in serie B insieme con l'Empoli. Una vittoria, quella portata a segno dai nerazzurri, arrivata solo quando la squadra di Mancini annusava quasi la delusione, nonostante fosse evidente già al primo tempo che l'Inter era molto più pressante rispetto al Parma. Ma il vero ruggito dei nerazzurri è venuto fuori solo al 17', quando Ibra, ricevuto il pallone da Stankovic, approfitta dell'entrata fallita di Couto, si sposta in avanti e mette a segno all'angolino basso da una distanza di 18 metri, vincendo Pavarini. Il secondo gol, quello decisivo, è arrivato al 34', quando il sinistro al volo di Ibrahimovic su cross di Maicon scrive il 2-0. Una vittoria storica per l'Inter, che acquista maggior valore perchè arriva nell'anno del Centenario del club nerazzurro.
    Roma battuta, pareggio a Catania - Diversa la partita della Roma in trasferta contro il Catania. I giallorossi hanno creduto per ben 45 minuti di avere lo scudetto in pugno. Nel primo tempo, a portare a segno il primo gol è stato Vucinic. Poi la squadra è passata sulla difensiva per tutta la ripresa. E' stato allora che i siciliani hanno pressato costantemente nell'area romanista, colpendo la traversa per ben due volte e dovendo indietreggiare di fronte a un Doni in ottima forma. Il pareggio è arrivato solo con il gol di Terlizzi, ma che subito è stato annullato per fuorigioco di Mascara. Il gol che ha portato il Catania all'1-1 con la Roma è arrivato solo dopo, grazie a Martinez, mentre i giallorossi già assaporavano la sconfitta, avendo saputo del risultato nerazzurro a Parma.
    La Fiorentina accede alla Champions - Ai premilimari di Champions andrà la Fiorentina, classificatasi al quarto posto grazie all'1-1 contro il Torino.

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  • Giornata ad alta tensione

    Anche se siamo alla penultima di campionato, di certo c’è solo il terzo posto della Juve (grazie matematica!); sono infatti da decidere ancora scudetto, 4° posto di Champions e i due di Uefa. Per non parlare poi della retrocessione… che confusione! Come ormai di consueto, tutte le partite si giocano domenica ore 15.00. Fiorentina – Parma certo non scenderanno in campo per un diplomatico pareggio, che non serve a nessuno, anzi: francamente se ne infischiano. Genoa – Lazio è una delle due partite in cui non si parla ne di tricolore, ne di Champions, Uefa o retrocessione che sia, per loro, campionato finito: mohito o margarita? L’altro match in cui non ci sono obiettivi da portare a termine è Palermo – Sampdoria, al massimo cercano un posto al sole: the summer is magic! Inter – Siena è una partita che potrebbe anche non giocarsi, considerato il fatto che l’Inter vuole lo scudetto e che in campo non ci saranno undici giocatori, ma undici leoni: welcome in the jungle! Juventus – Catania è bella da vedere, certo forse meno per i tifosi catanesi che soffriranno dal primo all’ultimo minuto della partita, a meno che la goleada dei bianconeri non arrivi nei primi 45 minuti: tensione alle stelle. Livorno – Torino scenderanno in campo con l’interrogativo se il prossimo anno non faranno lo stesso nella serie cadetta: ansia alle stelle. Napoli – Milan non può finire con un punto ciascuno, certo al Napoli ormai i punti servono poco, non si può dire lo stesso per i rossoneri che devono entrare in Champions, se vogliono una qualche risposta positiva nel calciomercato estivo da parte dei talenti presi di mira: stelle rossonere in forse. Reggina – Empoli saranno come due gatti in lotta per una bella micina o per un territorio da controllare, che sarebbe poi la prenotazione per un altro campionato in A: istinti naturali. Roma – Atalanta è una “partita in due”. Si perché i romani, vedranno giocare la propria beniamina in campo, e ascolteranno con la radiolina il risultato degli interisti: istinti sportivi. Udinese – Cagliari è una “partita ad un passo”, un passo dalla Uefa per i bianconeri e una dalla retrocessione per i sardi: passi decisivi. Quest’anno possiamo parlare di tutto, tranne che di un campionato già scritto.

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  • Campionato “oasi”

    La 36° giornata regala veramente un campionato “oasi”: posizioni non ancora assegnate (la matematica non lo permette) ma che sempre di più, avvicinandosi, riescono a focalizzarsi, a definirsi, proprio come un’oasi. Nessun miraggio per Atalanta – Livorno, la prima rassegnata a un campionato non produttivo ma neanche improduttivo, e la seconda amareggiata per una stagione che la riporta in B: disillusioni. Cagliari – Fiorentina sono ancora in mezzo al deserto e con poca acqua a disposizione, se consideriamo “acqua” i punti che possono conquistare, e “deserto” queste giornate che si trascinano verso la fine di una stagione bella per la Fiorentina, folle per il Cagliari: campionato shock. Catania – Reggina non sono da meno, e non vedono l’ora di chiudere la 38° giornata sperando di tirare un sospiro di sollievo per la mancata retrocessione: paura. Empoli – Udinese è la partita della “speranza”. I primi sperano di non cadere nel purgatorio della B, i secondi, invece, sperano un posticino in Uefa: sognatori. Lazio – Palermo non sperano nulla, ma promettono calcio spettacolo: belle ma dannate. Parma – Genoa quasi sicuramente sarà la partita della “conferma”. Il match ribadirà infatti la bella annata dei genoani e la brutta dei gialloblu: storie di calcio. Sampdoria – Roma è una partita stile “rum e pera”, da bere tutta d’un sorso è provare il gusto inebriante del loro calcio e quello sostanzioso e fruttuoso del loro campionato: cin cin. Siena – Juventus è la partita dei “bianconeri”. Stessi colori che scendono in campo con maglie diverse (questioni ovvie) e con ambizioni diverse: l’abito non fa il monaco. Torino – Empoli vede lo spettro della B, che si conviene evitare: incubo. Sempre domenica ore 15.00, lo scontro della giornata più avvincente, Milan – Inter. Che dire: buona visione.

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