• Giornata gustosa

    Anticipi buoni quelli di questa settimana: Siena – Catania e Juventus – Torino. Un Catania pepato proverà a sorprendere, ancora una volta, tifosi e non. Una Juve ritrovata, forse, invece lotterà per non far traballare la panchina di mister Ranieri, che rischia di essere cotto a puntino. Domenica, partita languorino quella tra Udinese e Roma: entrambe galleggiano su posizioni piacevoli ma sempre in “forse”.. tutto ha un prezzo! Sampdoria – Bologna è un po’ Cassano – Di Vaio.. nessuno disprezzerà queste due ciliegine. Reggina – Lecce e Cagliari – Chievo dovrebbero essere invece di quelle partite che, di solito, la domenica non si sentono. Certo i calabresi devono darsi una mossa.. due punti solamente, non sono belli da vedersi in classifica; lo stesso vale per i cagliaritani. Discorso esattamente opposto per Lazio – Napoli: vicini in alta classifica e dai colori identici, bianco e azzurro. Partita saporita anche quella di Inter e Genoa: con la prima siamo abituati a sorprenderci, la seconda invece ci stupisce sorprendendoci. Atalanta – Milan è una partita che ha un peculiare retrogusto: entrambe sono a 13 punti. Il posticipo serve invece un piatto davvero piccante.. non è cibo messicano.. è Palermo – Fiorentina.

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  • Scommetiamo che... La prova del 9
    Scommettiamo che questa giornata sarà “la prova del 9”.. per chi? Per il Catania ad esempio, che potrebbe confermare l’ottimo inizio di stagione, vincendo contro il Siena. Per la Juve che, rianimata dopo la vittoria importante contro il Real Madrid, potrebbe vincere il “derby della Mole”. Lo stesso vale anche per il Napoli e l’Udinese (entrambe a un punto dal primo posto) che si batteranno rispettivamente contro Lazio e Roma; la prima a meno uno dai campani, e la seconda che deve darsi una mossa se non vuole lottare quest’anno per non retrocedere. Palermo – Fiorentina sembrano promettere un pareggio grande quanto una casa. Sampdoria – Bologna schiereranno le loro perle: Cassano e Di Vaio, opterei qui per l’over. Reggina – Lecce è sicuramente partita da 1 fisso … fidatevi. L’Inter deve vincere per forza se non vuole cedere il primo posto a Catania e/o Udinese e/o Napoli. Cagliar – Chievo non sembra preannunciare scintille, mettete “under”. Sicuro è anche il 2 del Milan con l’Atalanta. Se proprio volete fare un azzardo … giocatele tutte over... ci saranno molti gol.

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  • Del Piero-Amauri in gol e la Juve torna ai fasti
    I soliti campioni

    Torino. E' tornata la Juve. Quella che sa archiviare cinque sconfitte di fila e riesce a ripartire con la marcia giusta, senza troppe remore, nell'incontro più importante. Nella terza partita di Champions league, i bianconeri hanno battuto il Real Madridi per 2-1. A determinare le sorti dell'incontro, i soliti grandi: Del Piero e Amauri. Ma partiamo con calma: la scelta di Ranieri si è concentrata su Molinaro e Marchionni, a scapito di De Ceglie e Salihamidzic. La Juve si dimostra determinata dal primo , con una triangolazione Del Piero-Amauri-Del Piero che segna il primo affondo dell'incontro. Il destro caricato fuori area dal capitano va a segno, soprendendo un Casillas fuori porta. Siamo al 5'. Del Piero segna così il suo 41° gol in Champions. A questo punto la Juve ha il controllo momentaneo della partita. Il Real, dal canto suo, sembra non avvertire il colpo subito e continua con il ritmo tenuto fino a quel momento, forse troppo sicuro di poter rimontare senza problemi. Dal 15' iniziano i primi tentativi di offensiva da parte della squadra di Schuster, con Van der Vaart che ci prova un paio di volte dalla distanza. Al 35' Marchisio, fattosi male alla caviglia, deve lasciare il campo. A quel punto Ranieri inserisce Salihamidzic a sinistra e accentra Nedved. La partita resta in una situazione di stallo fino all'intervallo. Il secondo tempo inizia senza Legrottaglie, costretto a rinunciare per il riacutizzarsi del problema muscolare e viene sostituito da Mellberg. Il raddoppio arriva al 4': cross da sinistra di Nedved, Amauri vola in cielo e schiaccia di testa. La palla colpisce Heinze, che spiazza Casillas. L'Olimpico accoglie il 2-0 con boato. A questo punto Schuster cerca di cambiare le sorti dell'incontro. Per prima cosa sostituisce Higuain con Robben, lo stesso che di li a poco sfiorerà il bersaglio, dopo un altro tentativo non andato a segno di Van der Vaart. Ma è con il palo di Snejder che ci si rende conto che il Real, seppure in ritardo, vuole farsi sentire. Fino al gol di testa del campione Van Nistelrooy, che riesce ad arrivare al pallone prima di Molinaro. Il Real resta in avanti, nel tentativo di pressare il più possibile la squadra di Ranieri. Ma non c'è niente da fare, la Juve vince. Non sarà stato il gioco, da rivedere, a tirarla su, ma il carattere, almeno, l'ha fatta risorgere.

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  • La Juve sul filo del rasoio, stasera si gioca tutto
    Il peso di cinque gare senza vittoria, in casa Juve, grava come un macigno sulle spalle dell'allenatore Ranieri, ma anche dell'intero progetto che, dopo due anni di penitenza trascorsi dalla squadra, ha l'unico obiettivo di riportare i bianconeri alla ribalta, senza che lo spettro di Calciopoli possa più tornare a farle abbassare la testa. La Juve è in bilico, il suo destino dipende dai 90' minuti che si appresta a giocare contro il Real Madrid, in una partita che, fino a pochi incontri fa, quando la riscossa juventina andava a gonfie vele e la Juve sembrava impostarsi come la più temibile rivale dell'Inter in campionato, era considerata una fortuna per la squadra di Ranieri. "Si gioca a calcio per partite come questa. E’ mancata a me e alla Juve" non ha smesso di ripetere il capitano Del Piero da quando la pallina estratta dall'urna del sorteggio di coppa ha decretato l'incontro di stasera. Se non fosse stato per gli ultimi insuccessi dei bianconeri, questo incontro sarebbe stato affrontato in un clima di entusiasmo per il grande ritorno della Juve. Ma la realtà è tutt'altra. La squadra, la panchina dell'allenatore, tutto è in bilico, ogni cosa dipende da quanto accadrà stasera all'Olimpico. La Juve, tra le altre cose, dovrà stringere i denti contando su mezza squadra, con Buffon, Camoranesi, Poulsen e Trezeguet non disponibili e Legrottaglie e Iaquinta nel tentativo di recuperare per poterci essere. Nedved e giovani come De Ceglie, Marchisio, Giovinco dovranno lottare per il destino della Juve. E Del Piero, immancabile, presente anche alla sfida del 2005 con il Real, ardito come sempre, dovrà fare di tutto per riuscire a restituire a questa serata il titolo di giorno più bello del post Calciopoli.

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  • Ben tornati … di nuovo!
    È proprio il caso di dire “Ben ritornati”.. chiusa la parentesi Nazionale, la Serie A si riprende le attenzioni del week end. Partiamo con l’anticipo delle 18.00, Fiorentina – Reggina, diversi sono gli umori e i punti in classifica. I calabresi addirittura cercano ancora la prima vittoria in trasferta. La febbre del sabato sera aumenta con Napoli – Juventus, che giocano alle 20.30; problemi di formazione per un Ranieri quasi in crisi: 15 disponibili e 10 fermi ai box. La settima di campionato continua poi, la domenica alle 15.00. Bologna – Lazio, presenta un Bologna che sembra avere le ali ma incapace di volare; e un’aquila, quella dei biancocelesti che invece vola benissimo. Catania – Palermo, purtroppo ricorda tristi vicende (l’omicidio di Raciti, ndr) e al calcio adesso viene chiesto di voltare pagina senza però dimenticare, che sono molti gli imbecilli presenti quel giorno, che oggi sono provvisti di biglietto. Chievo e Lecce ospitano rispettivamente Atalanta e Udinese, che finora stanno dicendo la propria in questo inizio di stagione. Genoa – Siena e Torino – Cagliari sono quelle partite che se hanno dire qualcosa, lo possono fare solo nei 90 minuti in campo. Per Milan – Sampdoria forse non vale la stessa cosa, ma solo perché chi ospita ha un diavolo nella maglietta rossonera. Roma – Inter chiude in bellezza una giornata che potrebbe cominciare a definire la classifica ancora troppo incollata. Felice spettacolo.

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  • Una Giornata "forse"
    La sesta giornata di campionato è una giornata “forse”. Forse la Lazio in casa col Lecce saluta tutti e va via; forse l’Inter, che ospita il Bologna, gioca male e rimette in discussione panchina, giocatori e direzione; forse gli attaccanti del Bologna smettono di andare a cacciare farfalle e si ricordano che il loro ruolo è quello di attaccare e segnare, forse. E queste partite mica si giocano di domenica.. no, sono solo gli anticipi della domenica “forse”. Atalanta – Sampdoria, ricordano due squadre nel passato sempre modeste, ma grandi nell’umiltà e forse, e dico forse, questo match può riaccendere le luci della loro storia, forse. Chievo – Fiorentina ci rimanda alle loro posizioni in classifica, e sinceramente finora questi risultati stonano considerando le squadre, o forse no? Genoa – Napoli forse possono cambiare espressione nel volto dopo questa partita: ai genoani può passare il sorriso nato con la qualificazione successiva in Coppa Italia; e al Napoli invece, il volto cupo per l’eliminazione in Uefa.. ma forse. Juventus – Palermo, visto il periodo un po’ delicato, forse può cambiare gli umori.. almeno che non si finisce con una X che non piace a nessuno. Forse. Reggina – Catania forse riconferma una bella siciliana e una sconfortante calabrese: attenzione, non stiamo parlando di donne. La Roma che è ospitata dai senesi forse può ricominciare a conquistare le zone classifica a cui è abituata; l’Udinese, contro il Torino, invece può riconfermare la sua grande forma. Forse. Chiude questa giornata Cagliari – Milan dall’esito scontato.. o forse no?

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  • Scommettiamo che... Prima puntata
    La rubrica Momento Serie A ha da oggi un allegato: “scommettiamo che…”. Piccolo spazio per fare qualche pronostico, e a volte per esagerare… Il calcio dopotutto resta un gioco!
    Doveroso iniziare dalla testa della classifica che vede sola soletta una bella Lazio: nulla da criticare a questa squadra schiacciasassi, che affronterà un Lecce a secco di vittorie e pareggi fuori casa; non dimentichiamo che comunque ha già racimolato 7 punti e che.. c’è sempre la prima volta! Rispettoso continuare con l’ultima in classifica, il Cagliari, che sembra non voler far punti quest’anno: 0 in classifica dopo 5 giornate, devastante. Contro chi gioca? Contro i bentornati del Milan. Pronostico secco direte voi, ma vi consiglio di non dimenticare il calcolo delle probabilità.. si gioca tutto lì. Dopotutto dovrà pur fare qualche punto il Cagliari, e sono passate già cinque partite.. e poi gioca in casa. Che ne dite di una bella X? L’Atalanta gioca in casa per la terza volta e nelle due precedenti ha vinto.. la Sampdoria, sua avversaria finora ha fatto 4 punti con 4 pareggi e fuori casa, su due partite ne ha ottenuto solo uno..l’altra partita l’ha persa. Fate due più due. La Fiorentina, che ospita il Chievo, gioca in casa la sua quarta partita e finora non ha mai perso dentro (2 vinte e 1 pareggiata); il Chievo invece su tre fuori casa ha portato al suo mulino solo un punticino. Che rima! Il Genoa in casa al momento ne ha giocate due e le ha vinte entrambe, ma stavolta ha contro il Napoli secondo in classifica, che fuori ha sempre raccolto (2 pareggi e 1 vittoria). Il Bologna fuori casa ha vinto e perso una volta, gli manca il pareggio.. solo che la porta che questa settimana busserà è quella dell’Inter che finora dentro le ha vinte tutte.. ma faccio sempre presente il calcolo delle probabilità. Juventus e Palermo sono a pari punti; i bianconeri in casa contano un pareggio e una vittoria; i rosaneri invece fuori le hanno perse entrambe. Reggina – Catania forse lo scorso anno poteva essere difficile da pronosticare, oggi invece, vediamo i calabresi con un solo punto e i siciliani con 10. Andate sul sicuro se mettete il 2 su Siena – Roma, e 1X su Udinese – Torino. Buona scommessa!

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